CARLO CALENDA IL CENSORE

Alle ore 9:51 di martedì ventuno luglio riceviamo, sulla casella di posta elettronica della redazione, una comunicazione di Carlo Calenda: leggendone il titolo, non possiamo far altro che sobbalzare sulla sedia: “Stop propaganda straniera in Italia”  è un proposito forte, difficile da non condividere.

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Sono ottant’anni che gli Stati Uniti d’America entrano a gamba tesa in qualunque tipo di elezione sul suolo italico, finanziando le peggiori schifezze: prima la Democrazia Cristiana, in funzione anticomunista, successivamente la più nera reazione esistente, con l’intento di farla trionfare.

Poi però passiamo alla lettura del corpo della missiva e, nonostante ci aspettassimo una tale presa di posizione da parte del leader di Azione, rimaniamo delusi: la sua ossessione colpisce ancora, e lo porta a chiedere che anche l’Italia impedisca di conoscere il punto di vista russo sulla guerra in Ucraina.

Il tizio in questione si vanta di aver presentato – insieme con l’attuale Vicepresidente del Parlamento Europeo, la disgustosa Giuseppina Picierno detta Pina – una proposta di legge che, se approvata, vieterebbe «la diffusione dei contenuti di Russia Today e degli altri media di guerra del Cremlino».

Secondo il personaggio in questione, una tale misura – che darebbe attuazione ad uno scellerato regolamento continentale approvato quattro anni fa – sarebbe attuata «senza toccare un euro di spesa pubblica, e senza intaccare la libertà di informazione».

Un’affermazione ridicola, che chiarisce definitivamente quale sia il pensiero dell’ex Enrico Bottini dello sceneggiato Cuore – parte avuta soltanto perché il regista era suo nonno Luigi Comencini, non certo per i suoi oscuri meriti cinematografici – a proposito del pluralismo di espressione.

Chiudiamo questo scritto immettendovi il collegamento ipertestuale che permette di leggere, direttamente dal sito di Azione, le esatte parole del politicante romano: qualcuno del suo entourage deve essersi accorto che il titolo originale non rispecchiava la sua paranoia russofoba e lo ha riformato.

 

Bosio (Al), 29 luglio 2026

la Redazione del blog Pennatagliente

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